Perdere il lavoro, per chi ha costruito una carriera intera dentro le grandi aziende, è qualcosa che tocca l’identità. Lo sa bene Andrea Pietrini, chairman e founder di YOURgroup, che questa caduta l’ha vissuta sulla propria pelle quando la società per cui lavorava fu acquisita e lui si ritrovò, da un giorno all’altro, senza un ruolo. L’errore più grande, ammette oggi, fu credere di essere il proprio lavoro, e dare per scontato che la competenza da sola bastasse a trovarne subito un altro. La realtà si incaricò di smentirlo su entrambi i fronti.
Eppure è proprio da quel periodo difficile che è germogliata un’intuizione che ha introdotto nelle imprese italiane un modo diverso di pensare alla leadership. Parliamo del fractional manager, un modello professionale nuovo nato da una vicenda personale. Ripercorriamo quella vicenda.
Da un’esperienza personale a un nuovo modello di leadership
Quel periodo di disoccupazione avrebbe potuto ridursi a un lungo vuoto. Le cose, per fortuna, andarono diversamente, poiché fu costretto a rallentare. Quando la vita diventa lenta, in qualche modo si trasforma sempre in scoperta; si ricercano anche gli stimoli di un tempo, come leggere un buon libro o ritrovare quei piccoli gesti quotidiani messi in stop dal lavoro. La corsa professionale sottrae inevitabilmente tempo alle persone; tempo che di solito viene speso insieme alla propria famiglia, come è accaduto a Pietrini con le sue figlie. E tutto ciò gli permise di osservare le cose con uno sguardo rinnovato.
Così è nato un progetto imprenditoriale dedicato proprio al fractional manager come professione pensata per le imprese che cambiano. Dietro c’era un’idea tanto lineare quanto efficace: prendere il patrimonio di competenze accumulato dai manager esperti e renderlo accessibile alle aziende che una figura simile, a tempo pieno, non potrebbero permettersela.
L’uscita dal mondo delle multinazionali, che sul momento era sembrata una porta che si chiudeva, si rivelò l’apertura di un’altra strada. Il dirigente legato mani e piedi a una sola azienda lasciava il posto a una figura più libera: un professionista che gira tra più imprese e mette la propria esperienza a disposizione di ognuna, per la parte e nei tempi che servono davvero.
Chi è il fractional manager e come lavora
Immaginiamo un manager di alto profilo che dedica due o tre giorni a settimana a un’azienda. Ecco, quello è un fractional manager: entra operativamente in azienda per una parte del proprio tempo. Possono essere alcuni giorni alla settimana oppure una presenza diversa, stabilita in base alle esigenze e agli obiettivi. Rimane un professionista esterno, ma assume responsabilità operative e condivide il lavoro dell’organizzazione.
Il termine “fractional”, frazionato, anticipa il senso del lavoro. Il manager spartisce il proprio tempo tra più realtà, dedicando a ciascuna una porzione della settimana. Per una PMI, significa comunque poter contare su qualcuno abituato a gestire complessità da grande multinazionale, pagando solo la fetta di cui si ha davvero bisogno.
Naturalmente, chi svolge questo mestiere deve essere in grado di lavorare con realtà differenti, sempre cogliendone le dinamiche e portando risultati misurabili: sono richieste che non tutti reggono. Bisogna saltare da un’azienda all’altra senza smarrire lucidità né prontezza nelle decisioni, adattandosi a realtà che a volte non hanno niente in comune tra loro. Qui flessibilità e capacità di adattamento sono l’ossatura stessa del lavoro.
I vantaggi per le PMI e le imprese familiari
Sono soprattutto le piccole e medie imprese, insieme alle aziende familiari, a trovare in questo modello una svolta. Realtà che spesso avrebbero un bisogno enorme di competenze manageriali di primo livello, ma che raramente possono sobbarcarsi il costo di un dirigente navigato assunto in pianta stabile.
Il risparmio è immediato, alla fine: la possibilità di lavorare con professionisti che hanno decenni di esperienza senza affrontare uno stipendio da top manager a tempo pieno. Ridurre tutto ai soldi, però, sarebbe un errore. Quello che conta davvero è la qualità della competenza. Stiamo parlando di persone che hanno guidato squadre, attraversato crisi, gestito fasi di crescita, e che si portano dietro tutto questo bagaglio depositandolo nella realtà che le accoglie.
C’è poi una difficoltà che le imprese familiari conoscono fin troppo bene: osservarsi dall’esterno. Chi vive l’azienda ogni giorno, immerso nella sua quotidianità, fatica a vederla con distacco. Una figura esperta che arriva dall’esterno ha uno sguardo lucido, orientato all’intervento. Stai cercando un manager? Il modello fractional merita di essere conosciuto bene, perché apre porte che fino a poco tempo fa restavano chiuse per un’impresa di dimensioni contenute.
YOURgroup: una rete di manager al servizio delle aziende
La rete di YOURgroup si è allargata fino a superare i trecentocinquanta manager. Coprono un ventaglio ampio di specializzazioni, tanto che è difficile pensare a un’esigenza aziendale rimasta scoperta: si va dalla gestione finanziaria a quella del personale, dalla guida strategica d’impresa al digitale, e ancora progetti, acquisti, marketing, ambito legale, comunicazione, vendite.
Per arrivare a un simile livello, è necessario superare un percorso di selezione in cui vengono valutati diversi aspetti del professionista, che viene chiamato a sostenere colloqui e test psicoattitudinali, oltre a sottoporsi a un’analisi complessiva delle soft skill.
La crescita delle imprese italiane che hanno scelto YOURgroup lo conferma: oggi centinaia di aziende collaborano con i manager affiliati, e il numero è in costante aumento. Il modello fractional amplia le prospettive di sviluppo e dà un vantaggio competitivo concreto.
